La piccola Parigi: recensione dal blog “La contessa rampante”

“Non capita spesso a noi lettori di entrare talmente tanto in intimità con il libro che stiamo leggendo da smettere di pensare ai nostri bisogni primari per continuare a “sognare”, come è accaduto a me in questo caso.”

Bellissima recensione dal blog “La contessa rampante”

Cari amici, oggi vi propongo un raccontino davvero ben scritto e molto interessante che mi è stato inviato da GWMAX editore. Ecco la scheda:
Titolo: La piccola Parigi
Autore: Alessandro Tonoli
Casa editrice: GWMAX editore
Pagine: 58
Genere: racconto
Prezzo: Cartaceo € 9,00 (acquista QUI)
Ebook € 2,99.
Trama: Una città, un racconto misterioso e una bambina di cui nessuno ha mai saputo il nome. Ecco cosa si cela dietro Cabiate e il suo essere chiamata dai suoi abitanti “La piccola Parigi”, per un motivo che però nessuno sembra ricordare. Forse solo il nonno di Chiara ha, nascosta nel suo passato, la chiave per svelare la natura di questo incantesimo che ora, forse, sta per essere finalmente svelato.
Recensione


Di solito non sono una grande amante dei racconti, perlopiù li trovo inconsistenti, incompleti e non riescono mai a lasciarmi nulla di concreto, fino a quando non ho letto “La piccola Parigi” di Alessandro Tonoli. All’inizio sembrava un racconto abbastanza banale con protagonista un nonno che narra una storia, sulla città in cui vive, alla sua nipotina Chiara, ma poi dopo qualche pagina si è trasformata in ben altro: il mistero e la magia hanno preso le redini della narrazione e l’hanno resa intrigante e coinvolgente. Così tanto che, mentre mia madre mi chiamava per sedermi a tavola e cenare, io le ho detto di attendere perché mi trovavo a Cabiate e volevo rimanerci ancora per un bel po’. Sì, sicuramente ha pensato che fossi diventata matta, ma non capita spesso a noi lettori di entrare talmente tanto in intimità con il libro che stiamo leggendo da smettere di pensare ai nostri bisogni primari per continuare a “sognare”, come è accaduto a me in questo caso.
Ma entriamo nel vivo della storia. Chiara è una bambina come tante, appena uscita da scuola aspetta di vedere il viso familiare di suo nonno e la sua allegria, ma quel giorno no. Lui è come assente perché sente sempre di più la mancanza della nonna che è volata in cielo poco tempo prima. La bambina cerca di tirarlo su, ma lui sembra essere già in un altro mondo  e lo si comprende anche nel modo in cui racconta a sua nipote una storia che ha incantato anni prima Cabiate, il paese in cui i due vivono.
“Tutti vorremmo essere chiamati per i nostri sogni . Ci gireremmo per strada molto più velocemente, fidati. Sono i nostri sogni che ci identificano, non i nostri nomi”.
 
Può una piccola città diventare come Parigi? Si, le cose se davvero le si desidera ardentemente accadono, anche se non proprio come ci aspettavamo. Una bambina senza nome e una piccola torre Eifell annaffiata dalle sue lacrime, sono alla base della storia che il nonno racconta a Chiara. Una storia che quest’ultima non riesce a comprendere e quindi, per farlo, decide di scavare più a fondo tra i vecchi ricordi e la camera da letto dei suoi nonni. E finalmente arriva alla soluzione di un mistero che il lettore trova contenuto in un messaggio:
“Il tempo distrugge l’uomo, l’uomo distrugge il resto. L’amore li distrugge entrambi”.
 
 
Giudizio
 
Attribuisco ben 4 penne a questo breve racconto di Alessandro Tonoli, in cui si parla della forza dei sogni che con la tenacia e la perseveranza si realizzano, anche se li si ritiene impossibili.
Una storia d’amore che diventa un mistero pieno di magia.

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